Sfatiamo il mito dell’ologramma

Quando si sente la parola ologrammi, la prima cosa che viene in mente a molti è Star Wars.

Gli ologrammi per come sono percepiti nell’immaginario comune non esistono.

Sfatiamo subito un falso mito, l’ologramma inteso come fascio di luce tridimensionale proiettato nel vuoto, non esiste. È fantascienza (fino ad oggi almeno). Ma spieghiamo perché.

La luce contiene l’intero spettro dei colori. Un oggetto appare di un determinato colore perché assorbe una parte dello spettro mentre ne riflette un’altra parte. L’oggetto appare del colore della luce che riflette. Essa arriva dentro l’occhio tramite la cornea e cosi si verifica il fenomeno della vista.

La luce non riflette nell’aria, quindi qualsiasi immagine tridimensionale proiettiamo nell’aria, essa non sarà visibile.

Il vero significato di ologramma

Il fascio di luce deve finire su un’apposita superfice che per effetto di luce riflessa genera la proiezione olografica.

L’ologramma si basa sulla tecnica dell’olografia. Per olografia si intende un fascio di luce proiettato verso uno specchio semi trasparente che per rifrazione genera due raggi. Uno dei raggi è diretto verso il soggetto/immagine da riprodurre e l’altro (chiamato raggio di riferimento) tramite un gioco di specchi utilizzati per generare la tridimensionalità, arriva ad illuminare il supporto di registrazione ovvero la superficie dove verrà riprodotto il soggetto (una lastra di materiale sensibile). L’interferenza tra il raggio di riferimento e la luce riflessa del soggetto genera l’ologramma registrato dalla lastra.

Oggi abbiamo a disposizione diverse tecnologie per realizzare l’ologramma (o potremmo dire effetto olografico): display olografici, teche olografiche, particolari sistemi all in one di nuova tecnologia, superfici di fumo generate dall’atomizzazione dell’acqua e video proiettore, pellicole e cristalli e video proiettore, ventole olografiche, ecc.

Fatta eccezione per le ventole olografiche, il ragionamento di base è sempre lo stesso spiegato in precedenza: il fascio di luce deve finire su un’apposita superfice che per effetto di luce riflessa genera la proiezione olografica.

Come funziona la ventola olografica?

La ventola olografica invece funziona diversamente. Le pale della ventola, girando ad altissima velocità diventano invisibili all’occhio umano, formano cosi una superficie piana dove i led che si accendono e spengono riproducono l’ologramma (immagini o video). L’effetto della profondità è dato dalla trasparenza. Il nostro occhio ha la percezione che l’ologramma galleggi nell’aria perché è possibile vedere oltre per via delle trasparenze ma in realtà è semplicemente un’illusione ottica.

È possibile manipolare un ologramma come fa Iron Man?

Tramite appositi sensori è possibile creare la percezione di poter manipolare l’ologramma con le nostre mani. In realtà un sensore molto preciso registra i movimenti delle mani e le riporta nell’ambiente 3D. Stai muovendo un oggetto 3D in un ambiente virtuale di un computer e il movimento dell’oggetto viene proiettato in tempo reale.

Gli ologrammi sono un po’ come gli spettacoli di magia. La magia non esiste e dietro ogni spettacolo c’è un trucco, ma il trucco non si vede e il risultato è formidabile, quindi va benissimo così.

Su questo articolo di Wired si parla di un’attività di ricerca universitaria su un ologramma fatto con le onde sonore.

Applicazione degli ologrammi nella nostra vita

Fiere commerciali

Puoi portare la tua intera collezione di orologi, gioielli, auto e di qualsiasi altro prodotto semplicemente tramite un kit di proiezione olografico (che sarà scelto in base al contenuto da riprodurre). Ridurrai i costi di spostamento e di noleggio dell’area espositiva, inoltre aumenti drasticamente la resa commerciale e comunicativa delle tue azioni di vendita.

Negozi

Con le vetrine olografiche saresti in grado di esporre prodotti e messaggi in maniera innovativa con animazioni in computer grafica in grado anche di interagire con prodotti fisici. Tutto ciò tradotto nella lingua del marketing significa nessun limite alla creatività per l’allestimento della tua vetrina e maggiore coinvolgimento per il tuo target.

Presentazioni

Che dire invece delle presentazioni aziendali? Poter manipolare immagini, video e testi fluttuanti nell’aria  (è solo un’illusione ottica, ma tanto non lo diciamo a nessuno), farà impennare la curva dell’attenzione dei presenti.

Musei, gallerie d’arte, concerti e altre performance artistiche

Immagina di poter avere una conversazione con Leonardo da Vinci accanto La Gioconda mentre ti racconta la storia del dipinto. Forse è meglio di una anonima e noiosa targhetta in metallo, non pensi?

Se sei un musicista, hai mai pensato di suonare con un tuo clone olografico che suona un altro strumento?

Eventi ludici

Percorsi per bambini e adulti, uno spazio per giocare e interagire con contenuti virtuali insieme ad altri amici. Un modo nuovo, educativo e coinvolgente per divertirsi.

Cosa ci aspetta nel futuro?

Molto presto la tecnologia ci permetterà di fare chiamate olografiche. Il tuo interlocutore si materializzerà virtualmente dentro il tuo ufficio.

 

Se ti interessa il mondo della VFX, dai uno sguardo all’articolo Produzione VFX