SERVE ANCORA IL SITO WEB NEL 2020?

Siamo appena entrati nella seconda decade degli anni duemila, i social costituiscono la principale fonte di contatto interpersonale e anche (ahinoi!) una delle primarie fonti di informazioni. La recente nascita e rapida affermazione del social cinese Tik Tok conferma un dominio incontrastato dei social media da questo punto di vista. Dall’altro lato, per quel che riguarda il commercio e lo shop online, piattaforme di colossi come Amazon e Alibaba hanno di fatto imposto le loro politiche su questo segmento di mercato.

Dunque la domanda appare più che lecita: ha ancora senso avere un sito nel 2020?

IL TUO SITO COME CASA TUA: DEVI POSSEDERE IL TUO SPAZIO VITALE ED AUTONOMO.

Mettiamola così: ti piacerebbe vivere in una casa non tua, diciamo di un tuo amico o di un parente (siamo italiani, la famiglia è la famiglia), senza pagare nulla vero, ma con la possibilità di poter essere sbattuto fuori in qualsiasi momento per causa di forza maggiore che non ricadono sotto il tuo controllo?

É un esempio estremo è vero, ma è quello che potrebbe succedere quando ti ritrovi su piattaforme di terzi che non sono di tua proprietà.

ATTENZIONE: non stiamo dicendo che questa sia la situazione standard o che Facebook e Amazon, ad esempio, ti blocchino l’account per un improvviso capriccio. Ma non di rado ci siamo trovati ad assistere clienti i cui account venivano bloccati per violazione della policy interna delle due compagnie.

Nella sciagurata eventualità di una simile situazione, potresti certo creare un account ex-novo, ma perderesti tutto il lavoro e soprattutto tutti i clienti acquisiti e che avevano sviluppato un certo grado di engagement col tuo brand. Nel caso di Amazon, poi, sarebbe ancora peggio: in questo caso ti troveresti ad aver perso un investimento che, a seconda delle dimensioni del tuo business, potrebbe variare da qualche migliaio di euro a cifre decisamente più importanti.

IL SITO WEB É UN ASSET PREZIOSO PER IL TUO BUSINESS ONLINE

Ecco, avere un sito di proprietà previene tutti questi rischi. In caso di problemi sarai comunque padrone del tuo destino: manterrai il tuo database di clienti acquisiti nel corso degli anni, potrai comunque posizionarti su altre piattaforme di advertising come Google Ads ed essere presente in maniera organica nella SERP di Google quando un utente cerca una categoria di prodotto o servizio che tu vendi/fornisci o quando cerca direttamente il tuo brand.



La SERP di Google

Senza contare il fatto che piattaforme come Amazon, ad esempio, non permettono che si stabilisca un canale diretto tra brand e il cliente che acquista sulla piattaforma. Questo chiude la possibilità di fare follow-up e fidelizzare i clienti: senza un contatto (come l’e-mail ad esempio) non potremo inviare alcuna comunicazione relativa ad offerte o sconti per quei clienti che ci scelgono più e più volte, perdendo così una grande occasione. E non sarà possibile nemmeno un’azione di remarketing: se un cliente ha visto un prodotto che era potenzialmente interessante ma poi non lo ha acquistato lasciandolo solo nel carrello, potremo mostrarglielo in seguito su altri placements come ad esempio social, e-mail, banner su siti che fanno parte della rete di Google Adsense.

Ma se non abbiamo uno spazio nel quale ospitare tutti questi potenziali clienti, allora perdiamo diverse opportunità.

Oltretutto al giorno d’oggi è davvero semplice trovare la soluzione giusta per il proprio business. Esistono diverse tipologie di piattaforme che mettono a disposizione tutta una serie di tool per aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo.

Eccone alcune:

  • WordPress: probabilmente il più popolare di tutti. WordPress è un CMS (Content Management System): cioè una piattaforma che, come suggerisce il nome stesso, ci permette di creare, gestire e modificare i contenuti all’interno del sito. Funziona in php ed è nato in origine per i “blogger” ed infatti nella sua versione di default (cioè quando al lancio del sito non sono ancora presenti modifiche) appare proprio come un blog. Col tempo è stato adottato per modellare diversi tipi di siti web: dai già citati blog a siti di artisti, enti ed istituzioni e non per ultimi, gli e-commerce. Utilizzando infatti il celebre plugin (estensioni del sito) Woocommerce si può trasformare il proprio sito in uno shop online. Si calcola che un terzo dei siti attivi su internet sia costruito in
    WordPress. Ciò che contribuisce a rendere popolare questa piattaforma
    (oltre al fatto che è abbastanza intuitiva da usare) è che permette di
    costruire un sito potenzialmente totalmente gratis.
  • Shopify: Shopify è una piattaforma e-commerce “tutto in uno” che permette di creare,  personalizzare e gestire il proprio negozio online. Fornisce tutte le infrastrutture informatiche dell’e-commerce e lo mantiene aggiornato e operativo 24/7 in cambio di un canone mensile e di un fee sulle vendite del negozio, Creare il proprio negozio online è relativamente semplice ed intuitivo e consiste, essenzialmente, nel fornire i dati di base al sistema. Ma semplicità non implica una scarsa qualità: Shopify è uno strumento estremamente potente per la gestione delle operazioni di vendita online. É possibile infatti aggiungere funzionalità e sviluppare soluzioni personalizzate che meglio sanno rispondere alle esigenze del tuo  business. Come accennato, l’infrastruttura è gestita interamente da Shopify e non c’è bisogno di installazione di software in locale, né, tantomeno, su server terzi, che richiedono poi operazioni di settaggio e di manutenzione. Dopo un primo periodo di test gratuito, si deve attivare un account a pagamento, scegliendo tra i vari pacchetti disponibili .
  • Magento: La piattaforma di Magento è una delle più complete ed efficienti su tutto il web: dà accesso a gestione e personalizzazione pressoché assolute del catalogo online dei tuoi prodotti, dei metodi di pagamento e dell’aspetto estetico del tuo e-commerce, il tutto in modo impeccabile e professionale. Ma il vantaggio forse più importante è la possibilità di ottimizzazione SEO, oggi come oggi uno degli elementi fondamentali per un negozio online al fine di farsi notare dai suoi potenziali clienti. Tuttavia Magento sta subendo il sorpasso da parte di altre piattaforme e-commerce, prima delle quali Shopify: la risposta sta primariamente nella complessità insita di Magento, in quanto pensato per le grandi aziende dotate di staff specializzati. Qualunque compagnia che non disponga di esperti sarà per questo molto svantaggiata, a meno di non assumere nuovo personale o assoldare qualche professionista esterno, soluzioni problematiche per la maggior parte delle piccole e medie aziende.

QUANTO CREDI NEL TUO BUSINESS? IL SITO WEB, SE FATTO BENE, É UN INVESTIMENTO, NON UN COSTO.

Come detto in precedenza, il sito web è un asset. In effetti è la base su cui costruire la propria presenza digitale. Allocare un congruo budget per costruire un ottimo sito, affidandosi a professionisti che ne realizzeranno la giusta struttura e che lo renderanno sempre performante (aggiornamenti, manutenzione, test ricorrenti) al fine di offrire al cliente la migliore user experience possibile, non deve essere visto come una spesa o un costo, ma piuttosto come un investimento.

Se, per risparmiare qualche decina di euro, ci si rivolge all’immancabile e mitologico cugino, si corre il rischio di ritrovarsi tra le mani uno strumento che nella, migliore delle ipotesi, non sarà adeguato a supportare i propri obiettivi di marketing. Ed oltretutto, gli utenti fuggono dai siti fatti male e soprattutto che funzionano male: tempi alti di caricamento delle pagine, ad esempio, aumentano in modo drammatico la percentuale di Bounce Rate (la percentuale di utenti che abbandona il sito, tanto per intenderci). 

Quindi, in definitiva, la questione non è tanto se avere un sito o meno: ma, piuttosto, come iniziare a progettare e costruire in seguito il sito web perfetto per il tuo business.

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